Sei stato il mio compagno di vita per 15 anni.
Quindici anni in cui ho imparato ad amare ogni tua piccola sfumatura, ogni tua abitudine, ogni tuo modo di comunicarmi quello che provavi.
Mi parlavi senza parole. Con gli occhi, con i tuoi gesti, con quella tua zampetta che sapeva sempre farsi capire.
La sera, quando andavamo a dormire, volevi che stessi girata sul fianco sinistro, perché così potevi appoggiarti alla mia schiena. Era il tuo posto, il tuo modo di stare vicino a me.
E quando mi giravo dall'altra parte, tu ti alzavi, venivi da me e con la zampa mi facevi capire che no, così non andava bene. Volevi tornare lì, contro la mia schiena.
Erano gesti semplici, piccole cose che facevano parte delle nostre giornate e che allora sembravano scontate.
Oggi, invece, sono tra i ricordi più preziosi che ho di te.
Ti ho lasciato andare.
E non so se esistono parole abbastanza grandi per raccontare quanto sia stato difficile farlo. Ho dovuto scegliere di amarti anche nel momento in cui lasciarti andare significava non poterti più tenere con me.
Ma tu sei ancora qui.
Sei qui ogni volta che penso a te. Sei qui nelle piccole abitudini che mi hai lasciato. Sei qui quando mi manca qualcosa e so esattamente cosa.
E sei qui, soprattutto, nel mio cuore.
Forse è questo che significa amare davvero qualcuno: lasciarlo andare quando arriva il momento, ma scoprire che non se ne va mai completamente.
Perché tu, amore mio, dopo 15 anni insieme, sei diventato parte di me.
E una parte di te resterà con me per sempre.
Corri libero anche tu, piccolo mio.
E se esiste un posto dove ci si ritrova, aspettami con la Milu ❤️🐾